invito2.jpgAl Filmstudio dal 12 al 28 febbraio FilmSocialClub Cinema, Musica e incontri verso il pubblico del futuro
Proiezioni e performance di musica elettronica Dialoghi su Nouvelle Vague e Avanguardia Musicale Inclusione e accessibilità Al via la rassegna di cinema e musica elettronica che accompagnerà gli spettatori per tutto il mese di febbraio lungo un percorso di partecipazione attiva e di scoperta di nuovi linguaggi. Scaturita dall’iniziativa di Armando Leone e Stefano Pierpaoli, questa proposta è tra i vincitori del Bando Roma Creativa: l’offerta culturale per i nuovi pubblici, il bando indetto e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione artistica di Roma Capitale nell’ambito della rassegna Roma d’Inverno. La cultura cambia stagione.
Il programma è frutto delle esperienze maturate soprattutto nell’ambito del cinema indipendente e sperimentale e alimentato dal desiderio di aprire forme di dialogo alternative nei confronti del pubblico, attraverso nuovi modelli di offerta elaborati con lo scopo di “fare sistema con la Città”.

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raccolta-differenziata-rifiuti-roma.jpgLa mondezza e la differenziata
Credo di aver capito una cosa. L’ho capita mentre camminavo per portare la mondezza ai secchi. Avevo due sacchi. Una busta per il vetro e la plastica e una busta per i rifiuti organici.
Quando ero un mercante, oggi si direbbe imprenditore, ho imparato che dovevo fare le cose migliori con la spesa più conveniente. In altre parole, dovevo comprare la merce più valida al prezzo più basso. E tutto questo, stando rigorosamente nel mercato, senza scorciatoie e illegalismi. Senza vantaggi illeciti né privilegi.
A 34 anni ho cominciato a occuparmi di cultura, per lo più nel settore cinematografico, e dopo un po’  a fare politica. Ho applicato quelle stesse regole che avevo imparato dai 17 anni in poi e pur vedendo che non funzionava esattamente nello stesso modo, mi sono detto che nel breve periodo tutti avrebbero adottato quei parametri: spendere poco e fare la cosa giusta.
Forse sono un po’ duro di comprendonio, ma fino a quest’anno (2014) non mi sono dato per vinto. Nell’anno che sta finendo ho parlato di più con amministratori e, diciamo, politici. Mi sono confrontato con maggiore frequenza con chi sovrintende alla Cosa Pubblica.

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banner1.jpgLettera aperta ai Presidenti e agli Assessori alla Cultura dei 15 Municipi romani
Oggetto: Percorsi culturali di innovazione e di intervento sociale

Onorevoli Presidenti e Assessori,
in riferimento alla proposta elaborata più di un anno fa, nella quale veniva presentato un grande percorso culturale di rete avente per finalità non la creazione di eventi ma un piano di concreto ed efficace intervento (sociale e infrastrutturale) sul territorio, è stata inviata a tutti voi una nota della Commissione Cultura del Comune di Roma.
La suddetta Commissione, a seguito di un’audizione tenutasi il 5 settembre 2014, ha segnalato a tutti voi la possibilità di realizzare una serie di confronti tra i promotori dell’iniziativa e i relativi organi politico-istituzionali dei Municipi.Alcuni incontri si sono già svolti con successo e sono stati approfonditi i termini del progetto.

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vintage3.jpgEstate Romana: la ricaduta sul territorio
È finita già da un po’ ma i suoi effetti si protraggono tuttora. L’Estate Romana, grande manifestazione che si svolge ogni anno nella Capitale, lascia le sue macerie a deturpare l’ambiente del Parco di Centocelle.
Non è bastato un bilancio complessivamente fallimentare per sancirne la vuotezza culturale e l’assenza di visione di prospettiva. Lo stato di abbandono che domina nell’area verde che costeggia la Casilina sembra il sugello finale, posto in bella mostra, per una delle tante mortificanti iniziative che sono andate in scena.
La mondezza che giace indisturbata su quei prati, è lo stesso pattume intellettuale che alimenta le scelte dell’Amministrazione romana da oltre un decennio. È il simbolo della de-generazione che quasi ogni evento proposto a Roma porta con sé e accresce. E-vento, dove quella “e” risulta solo privativa rispetto al vento buono che dovrebbe alimentare l’intervento culturale.

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conte_puma_tavecchio.pngMai nessuno mai
Il Conte, il Puma e il finanziamento privato
Ipotesi 1: Conte è il migliore degli allenatori possibili e per ingaggiarlo si è dovuto ricorrere al sostegno dello sponsor privato (Puma).
Ipotesi 2: Conte è un bidone come allenatore e come immagine ma dato che c’era lo sponsor privato (sempre Puma) che pagava lo abbiamo preso.
Ipotesi 3: a noi di Conte non ce ne frega niente.
Però lo spunto che ci offre il suo ingaggio miliardario in compartecipazione ci aiuta a ragionare su una questione che riguarda anche la nostra politica.
I tifosi a favore della fine del finanziamento pubblico ai partiti hanno spinto affinché venisse determinato un nuovo modello di approvvigionamento finanziario e altra strada non c’era se non quella del finanziamento “privato”.
Alcune chiavi di lettura ce le offre l’allenatore miliardario quando precisa, con zelo maniacale, che nessuno mai potrà influenzare le sue scelte.

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Romicidio volontario…e premeditato
Il titolo può trarre in inganno. Si allude a Roma o magari ai Rom mai così bersagliati dai sospetti? E se si andasse avanti col pensiero, sarà colpa di una parte o dell’altra?
Chi è insomma il vero colpevole dell’intrigo romano che porterà in cella alcune decine di persone?
Penso alle telecamere. A quello strumento insulso che viene scambiato con la sicurezza. E penso alle divise che, per carità, fanno quasi ogni giorno quasi tutto il loro dovere. E ancora quasi.
Ma quale sicurezza può provenire dal percepire la spia elettronica o il controllore armato? Si tratta di una garanzia che sa di persuasione, quindi può diventare in breve un’illusione e alla fine un inghippo. Ma che c’entra con una storia che spinge avanti la Banda della Magliana (la Banda che non c’era), sobbalza sui fascisti, rimbomba sull’ex sindaco e rincula perfino su qualche funzionario (non politico) di sponda opposta? Beh, in parte c’entra con l’inghippo, forse anche con la persuasione e con la garanzia che si tramuta in illusione. Ma allora, la sicurezza di cui sopra?

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exit_piccolo.pngEXIT - Emergenze Per Identità Teatrali
Sarà in scena dal 1 al 14 dicembre 2014 al Teatro dell’Orologio, la settima edizione di EXIT - Emergenze Per Identità Teatrali. Sette anni in scena, più di 70 spettacoli allestiti, innumerevoli gli attori, importanti media partner, tantissimi artisti coinvolti e migliaia di spettatori, storici sostenitori e nuovi curiosi che ogni anno scoprono o si fidelizzano con quella che ormai è una delle realtà teatrali più importanti nel panorama teatrale italiano. Exit è ideata e realizzata dalle compagnie aderenti alla Fed.It.Art. Federazione Italiana Artisti.
In questa settima edizione, nove saranno le compagnie in scena per otto spettacoli che accompagneranno il pubblico in questo luogo d’incontro, di confronto, di emozioni e di pensieri, perché Exit è un teatro per tutti e di tutti, che ha sempre qualcosa da dire. Non un teatro d’èlite, ma un cartellone pensato per il pubblico attento a trovare una scappatoia intelligente dall’alveo della “Tradizione”. La varietà dei generi e contenuti di questa rassegna riesce a soddisfare una utenza molto vasta e varia, proprio perché gli spettacoli sanno divertire, emozionare, formare e informare, allietare, impressionare e, talvolta, anche sconcertare.

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la_notte_bianca_2004_large.jpgPiovono eventi
Da un anno mi sento chiedere: “Qual è l’evento che stai proponendo?”.
Ah…l’evento. Roma è morta di eventi, di piccoli e grandi eventi. Mi vergognerei a proporne un altro. L’ennesimo inutile appuntamento fine a se stesso.
Rassegne, festival (tantissimi festival) e sagre. “’A Festa der Cinema’A Notte Bbbianca’A Festa de la Musica. Si fa una festa quando si festeggia qualcosa, ma a Roma, in un’eccellenza tra le città del mondo, cos’altro dovremmo celebrare se non il degrado e la degenerazione?
Spuntano fuori bandi per eventi. L’ultimo è stato protocollato e pubblicato dal Comune in data 15 settembre. La scadenza è per il 3 ottobre. Gli “eventi” inizieranno a novembre. 18 giorni (diciotto giorni) per partorire un progetto culturale per Roma, 4 milioni di abitanti, centrale artistica e culturale senza pari nel mondo. 18 giorni per presentare idee capaci di arginare il dissesto e la disperazione romana.
Che paroloni, “dissesto” e “disperazione” accostati alla capitale d’Italia. Che esagerazione. Che pessimismo. Sarò mica tra i gufi nazionali?

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logo_pr.jpgPerforming Roma non è e non vuole diventare un’associazione né tantomeno un cartello di associazioni. È un’iniziativa di Rete alla quale possono partecipare tutte le associazioni che ne condividono lo spirito e i valori.
Esso è una proposta innovativa fondata sulla cooperazione tra le realtà già presenti e indirizzata a svolgere un grande lavoro di integrazione, connessione e intervento sociale nel territorio.
Il percorso culturale collettivamente elaborato comprende oggi 85 associazioni che operano nella cultura e nella socialità.
Performing Roma deve essere un percorso capace di fare sistema con la Città.
Sono state coinvolte e rese protagoniste del progetto alcune componenti attive nel mondo della disabilità, perché qualsiasi iniziativa culturale non può e non deve tollerare alcun tipo di esclusione o di limitazione. Ne risulterebbe alterato il senso primo della cultura stessa.

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