urlo_viola2.jpgCon il Forum abbiamo dato vita a un’agorà di dibattito e di ragionamento sugli strumenti da mettere in campo per il rilancio del cinema.
Molte volte mi hanno chiesto di definire cosa si intende per “cinema indipendente”, ma aldilà delle formule regolamentari utilizzate da organismi associativi e istituzionali, ritengo riduttivo ed erroneo per qualsiasi forma creativa il dover ricorrere a un codice attributivo che definisca l’indipendenza.
Preferisco pensare all’indipendenza in quanto autonomia e in quanto spazio di pensiero e di iniziativa legato alla conoscenza.
Come una creatura ne acquisisce progressivamente imparando a camminare da sola, a parlare e a riconoscere il mondo circostante, così ogni individuo aumenta la sua dimensione di libertà grazie al sapere del lavoro, al livello di coscienza sociale e quindi alla possibilità di oltrepassare i confini più prossimi fino a poter esplorare cosa c’è oltre l’orizzonte.
Se il nostro cinema, così come gran parte della produzione culturale italiana, ha subito un complessivo intorpidimento espressivo, le cause sono da ricercare nell’assenza di ricerca e nella mancanza di processi di apprendimento professionale che stimolassero l’anima e il viaggio verso l’ignoto, che altro non è se non il percorso della conoscenza stessa.

 

forum cinema indipendenteIl Forum del Cinema Indipendente che si è svolto il 14 maggio nello spazio dell’Apollo11 ha confermato molte delle aspettative che erano alla base dell’iniziativa. Voci provenienti da vari settori e di diverse competenze sono riuscite a individuare e a confrontarsi sulle criticità del cinema italiano. Giovani produttori e registi e operatori impegnati nello sviluppo dal basso dei loro progetti hanno misurato il loro malessere e le loro proposte con figure più navigate ed esperte che hanno condiviso molte delle istanze che erano oggetto del Forum.
Ne è scaturito un dibattito vivace e ricco di spunti, nel quale i docenti che condividono la piattaforma di proposte presentata da Rete Cinema e Territorio, hanno offerto il loro significativo contributo e hanno trasmesso l’importanza di inserire nei piani didattici anche l’insegnamento delle forme e del linguaggi provenienti dalla varie discipline. Un elemento del tutto inedito in questo tipo di appuntamento soprattutto nel modo di approcciare la materia che riguarda la formazione del pubblico del futuro.

 

logo_forum1.jpgForum Cinema Indipendente - Roma
Martedì 14 maggio
Apollo 11 - Via Bixio (Angolo Via Conte Verde) 
Dibattiti, incontri e contributi sul cinema italiano.
Discussione sulle due piattaforme di proposta per la Regione Lazio e per il Ministro Massimo Bray.
Il Forum si dividerà in due sessioni nelle quali verranno approfonditi i temi che riguardano rispettivamente l'assetto regionale del Lazio e le richieste di revisione e riforma a livello nazionale sulla base di quanto proviene dalle varie realtà che operano nel settore.

16,00 - 18,00 – Sessione regionale
Dibattito sulla piattaforma
presentata alla Regione Lazio
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18,00 – 20,00 – Sessione nazionale
Interventi e dibattito sulle proposte di
IndiCinema e ReteCinemaIndipendente
da presentare al Ministro della Cultura

 

banner1.jpgConsequenze Network condivide e sottoscrive, insieme ad altre realtà e associazioni, questo appello rivolto alle Istituzioni e in particolare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al  futuro Ministro dei Beni Culturali di prossima nomina.

Gli operatori e i professionisti della cultura si appellano uniti al presidente Napolitano e al futuro presidente del Consiglio per chiedere con forza che alla guida del Mibac vada un ministro che sappia imprimere una svolta decisiva alle politiche di tutela, fruizione e di valorizzazione del patrimonio culturale, costruendo un rapporto vivo tra i cittadini e la cultura italiana.
All'Italia serve un Ministro della Cultura in grado di valorizzare lo straordinario patrimonio culturale e le sue migliori risorse. Una figura che conosca a fondo il mondo della cultura e dei beni culturali e sia consapevole delle condizioni di lavoro e di vita dei professionisti che se ne prendono cura. Una figura autorevole, competente e fresca che sappia individuare le priorità e sappia tradurre in una nuova proposta politica le esigenze delle diverse anime che compongono l'universo cultura: dall’archeologia al cinema e l’audiovisivo, dalle creatività alla danza, dal restauro al teatro, dalla musica al paesaggio.

 

banche-e-cinema.jpgLa retoranica del cinema dipendente
Le epoche più doviziose di retorica e la peggiore, furono in realtà le più ignoranti (Emilio Cecchi)
Dieci anni fa Riccardo Tozzi celebrava un anno di straordinario successo del cinema italiano grazie a una serie di pellicole di qualità che avevano raggiunto incassi senza precedenti. Proprio per questo l’associazione che egli presiedeva (e presiede), l’ANICA, ripeteva in ogni festival la promozione di convegni dal titolo “Banche e cinema” e il connubio che ne derivava procurava enormi vantaggi a tutti i produttori e soprattutto ai minori.
Questo è il film, brutto e truffaldino, ora passiamo alla realtà.
Che il cinema godesse di ottima salute il nostro lo aveva gridato ai quattro venti meno di 24 mesi fa e tutta la liturgia poggiava sull’incasso di un solo film, Che bella giornata di Checco Zalone che portò al cinema 6,8 milioni di spettatori con un incasso di 43,4 milioni di euro. Banche e cinema faceva parte dei soliti arrampicamenti su specchi opacizzati e coperti di muffa.
Nel giro di un paio di mesi le banche crollarono e dopo poco cominciarono a chiudere in serie le sale cinematografiche. Aldilà dell’aspetto malaugurante emerge la totale inconsapevolezza degli scenari e del contesto e quella squallida propaganda di serie B portata avanti per ingraziarsi i futuri ministri e i burocrati del cinema non ha fatto altro che aggravare la situazione.

 

grattaevinciLiquida, ludica, psicodrammatica
I partiti, negli Stati Uniti come altrove, sentono il bisogno di raggrupparsi intorno a un uomo, per essere più facilmente capiti dalle masse.
Si servono così, generalmente, del nome del candidato alla presidenza come di un simbolo, personificando in lui le loro teorie. In tal modo i partiti hanno un grande interesse a decidere l’elezione in loro favore, non tanto per far trionfare le loro dottrine con l’aiuto del Presidente eletto, quanto per mostrare, con la sua elezione, che queste dottrine hanno conquistato la maggioranza. (Alexis de Tocqueville)

“Ti piace vincere facile?” recitava uno spot che istigava al gioco d’azzardo. La seduzione che avvinghia il giocatore è composta da un misto di competizione tra puntatori, presunta capacità profetica, ricreazione e illusione antidepressiva. Qualora si riesca a indovinare la scommessa, la vincita ricavata è un risultato ottenuto in prima persona e per il fortunato è inebriante fino a diventare a volte glorificante.
La democrazia diretta all’amatriciana che si va affermando in Italia ripercorre il metodo della schedina utilizzando i meccanismi classici della scommessa. 

 

pannello-forum-1024x764.jpgFORUM CINEMA INDIPENDENTE – il cinema con i piedi per terra prepariamoci al nuovo cinema indipendente
Due incontri per discutere su opportunità e criticità del cinema indipendente, ora che la trasformazione digitale dell’intera filiera è completata.
I temi affrontati saranno: conoscenza, eccellenza, trasparenza, incentivazione, sostenibilità. Nella prima giornata i cineasti presenteranno le loro sollecitazioni e riflessioni. Nella seconda giornata i temi più interessanti saranno affrontati in tavoli tematici.
Il Forum sul Cinema Indipendente è l’avvio del percorso operativo dell’associazione che in vista dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale della legge regionale del cinema indipendente, elaborata da indinapolicinema, punta a indirizzare i migliori progetti di microimpresa e di opere e dare vita al primo distretto creativo di cinema indipendente in Italia che punti all’eccellenza.

Programma
Mercoledì 10 aprile:
• Presentazione “Forum Cinema Indipendente”
• Proiezione “660secondi, IL CINEMA INDIPENDENTE”, un progetto della casa di produzione indipendente L’Altrofilm ideato da Louis Nero e Diana Dell’Erba: interviste sul cinema indipendente (conversazioni con Silvano Agosti, Davide Ferrario, Tonino De Bernardi Daniele Gaglianone).
• Intervengono i cineasti e gli esperti del settore: Stefano Pierpaoli (autore, Rete Cinema & Territorio), Roberto Perpignani (montatore, FIDAC), Dario Formisano (produttore, Eskimo/onthedocks), Claudio Grimaldi (autore/educatore), Salvatore Iorio (critico cinematografico, redattore di Quaderni di Cinemasud).
• A seguire gli interventi degli iscritti.

 
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