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assalto al castelloCastelli e roccaforti
“Eliminare le roccaforti che favoriscono chi è all’interno e danneggiano chi non ne fa parte”
Presidente del Consiglio Mario Monti,
Gennaio 2012

Siamo tutti stanchi di affidare il problema della sanità a chi non fa mai la fila a una ASL e se si sente male non viene abbandonato in un corridoio d’ospedale. Siamo sfiduciati nel vedere che parla di riforma di giustizia chi può permettersi avvocati da milioni di Euro e magari può perfino farsi una legge su misura. Ci disperiamo nel percepire che la riforma del mondo del lavoro è gestita per lo più da gente che non è mai stata sfiorata dal dramma della precarietà.
Argomenti che a qualcuno potrebbero apparire demagogici e che senza dubbio lo sarebbero stati 40 anni fa in Italia, quando ancora esisteva una classe politica con vizi e difetti normali e con riferimenti ideologici ed etici ben definiti. Oggi, e da molto tempo ormai, opporre all’incompetenza e al malaffare di gran parte delle nostre classi dirigenti, una serie di tesi che in sostanza riguardano le distanze e le differenze tra ricchi e poveri, tra potenti e sudditi e tra faccendieri e operai, non può più essere considerata posizione demagogica, tanto meno qualunquista o semplicista.

 

CRISI E NUOVE FRONTIERE: IL WELFARE CULTURALE
Tavola Rotonda
Assemblea Nazionale CGS – Sabato 24 marzo 2012 – ore 10.30
Istituto Sacro Cuore – Roma, Via Marsala 42
In periodo di crisi economica l’emergenza si sconta soprattutto sui servizi sociali. Spesso le ammini-strazioni, per limitare i danni in questo settore, hanno scelto in passato di tagliare la spesa sulla cultura.
Di recente, si va affermando l’idea che la cultura può essere alimento che aiuta a ritrovare energie e iniziativa, diventando vettore di prevenzione al disagio o fattore di cambiamento. Pertanto assistiamo ad un nuovo orientamento della discussione politico-amministrativa e riscontriamo l’ipotesi di avviare una nuova tendenza, destinando le risorse della cultura, in via prioritaria, verso progettualità in grado di intercettare il disagio, sviluppando energie positive in chiave di costruzione di tessuti di solidarietà.

 


img_3056.jpg“OSTINATI E CONTRARI”
La profezia delle onde
Spettacolo teatrale sulla poetica di Fabrizio De André
Ideato e diretto da Sebastiano Filocamo
Domenica 1 aprile 2012 al Teatro Valle Occupato di Roma
CON LA PARTECIPAZIONE LIVE DI PAOLA IEZZI, NICCOLÒ AGLIARDI, ANDREA GIOPS, YUKIE SUZUKI
E CON LE VOCI DI  MAYA SANSA, AMBRA ANGIOLINI, CLAUDIO BISIO E CORINNA AGUSTONI
Arriva a Roma, al Teatro Valle Occupato,  “OSTINATI E CONTRARI – la profezia delle onde”, l’ultimo spettacolo teatrale-musicale dell’associazione musicoterapica di volontariato “La Stravaganza” ideato e diretto da SEBASTIANO FILOCAMO (protagonista come attore di diverse stagioni del teatro impegnato e del cinema d’autore), che inaugura la tournée 2012 nella sede più prossima per denuncia e sentire.

 

corruzione.pngMorte di un compenso viaggiatore
Si muove sulle ali favolose degli annunci di festival e grandi eventi. Si propaga tra le stanze istituzionali e negli uffici delle banche. Striscia in maniera inarrestabile lungo  i fili telefonici del grande manager, dell’esimio presidente, dello spettabile direttore, ma non trascura la starlette, il  faccendiere e lo/la stagista.
Da sagra si trasforma in mostra e poi in rassegna e poi in festival e poi…e poi l’importante è che tutto sia festa, che sia popolare e che possibilmente sia brutta e inutile. L’importante è che aiuti a non pensare, a non ragionare, a non guardarsi bene intorno. “Vogliamo storie rasserenanti” dicono anche alla RAI, storie che distraggano, che intorpidiscano e che sappiano consolare. Ma guai a mostrare il bello e il buon sapore non contaminato. C’è il rischio che poi qualcuno lo impari a riconoscere o che peggio, ci si abitui.

 

obi-wan_t.jpgLettera aperta al Direttore Generale Borrelli
È stato convocato un vertice da parte della Direzione Generale Cinema rappresentata da Nicola Borrelli. L'invito è arrivato a Riccardo Tozzi (Anica), Andrea Purgatori (100Autori), Paolo Protti (AGIS), Richard Borg (Universal Pictures, Presidente Distributori Italiani, Anica), ANAC, Roberto Cicutto (Cinecittà-Luce)
La motivazione è quella della riflessione sul "riassetto" del sistema cinema in Italia. Una formula che tutti ben conosciamo e che ricalca le passerelle ad esempio dei grandi della Terra in cui nulla succede e gli accordi sono già avvenuti in una fase precedente e ignota a coloro che dovrebbero essere i veri interessati.
Gli attori principali sono legati dal patto di controllo sul cinema che imperversa da anni e la sola presenza dell'ANAC, tagliata fuori dalle scelte del cinema da molto tempo, costituisce un elemento irrisorio di fronte all'evidente sbilanciamento formato da gruppi di interesse convergenti.

 

Mai più sciacalli
I 100autori, o per meglio dire i gerarchi che ne stabiliscono le manovre, stanno provando a sovrapporsi a Indicinema tentando di copiarne l’iniziativa distributiva.
La definiscono “distribuzione alternativa” ma ci potrebbe chiedere se alternativa a loro e all’offerta culturale cinematografica che dagli anni ‘90 ha reso miliardari i capi dei 100autori.
In realtà niente di alternativo e nulla di nuovo. Il peggio dell’Italia emerge ancora una volta nella sua manifestazione più becera e volgare e prova ad imporre egemonia con metodi paramafiosi e repressivi.
Si tratta in questo caso di un tentativo talmente demagogico e castista che anche un bambino di 5 anni riuscirebbe a interpretarlo per quello che è: il gruppo di potere e di interesse si indigna per la lesa maestà provocata da alcuni cittadini che sulla sola forza del lavoro, dell’impegno culturale e sociale e senza aiuti dall’alto stanno realizzando un grande progetto collettivo e partecipato.

 

desicaghiniSe il buongiorno si vede dal mattino
Incassi d'esordio ai minimi per i cinepanettoni di quest'anno. Si tratta ovviamente del primo giorno di programmazione e quindi potrebbe essere ancora presto per certificare il fallimento del cinema scorreggione italiano ma sta di fatto che "Vacanze di Natale" e "Finalmente la felicità" hanno incassato insieme poco più della metà di quanto ha fatto "Sherlock Holmes".
1.350 copie per la coppia di film targati Vanzina e Pieraccioni per un incasso di 476mila euro contro i 700mila del film di Guy Ritchie uscito in un numero sensibilmente inferiore di schermi.

 
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