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Di tagli, dettagli, decreti e altre amenità
By Rita Borioni on July 1, 2008 9:06 AM
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Spazi e Libertà
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Realizzazione di un circuito indipendente per la distribuzione artistica gestito autonomamente sul territorio da gruppi di lavoro
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Programmi di inclusione sociale nell'accesso e nella fruizione culturale a favore delle categorie sociali svantaggiate
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Creazione di commissioni popolari democraticamente elette per il controllo e la composizione dei palinsesti televisivi della TV pubblica
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Fusione di manifestazioni (festival, rassegne e simili) ora sparpagliate senza criterio per dare vita a occasioni di maggior rilievo e sostanza (fusione non vuol dire scioglimento e de-potenziamento dell'esistente ma al contrario darà maggiore forza e risalto alle iniziative già in essere grazie al circuito e al collegamento)
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Coinvolgimento delle scuole e delle università nella progettazione e nella realizzazione dei programmi culturali
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Elaborazione di una carta di valori e parametri nei criteri di selezione per gli artisti, a vantaggio dei giovani artisti a tutela dei loro diritti e per svincolare un ambiente dal privilegio, dall'appartenenza alla casta, dalla telefonata del potente di turno.
- Per restituire ai Cittadini centralità e protagonismo nella programmazione artistica e culturale
- Per un’offerta culturale libera dagli interessi di parte
- Contro ogni forma di propaganda nell’organizzazione degli eventi artistici e culturali
- Per evitare monopoli nella gestione delle risorse della cultura e dell’arte
- Per garantire più spazio agli artisti che lo meritano
- Contro le “sagre del divertimento” senza progetto e senza radicamento nel territorio
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Luglio
Nell’editoriale di maggio, intitolato ConvEMergenze, avevamo accostato il clima di auspicate convergenze, alle emergenze che ci apprestiamo ad affrontare. Fino a un anno fa i due leader che si sarebbero affrontati nell’atmosfera flemmatica e intorpidita dell’ultima campagna elettorale, spingevano il popolo al sorriso. Dall’invito all’ottimismo sfrenato predicato da Silvio Berlusconi, alla visione paradisiaca e gioggionesca di Walter Veltroni, che nel corso di una puntata di “Niente di Personale” su La7, alla domanda del conduttore Antonello Piroso su come fosse il futuro, rispose: “Il futuro? Ah…beh…il futuro è meraviglioso!”
Viene da pensare che questi due signori vivessero in un paese davvero diverso da quello di milioni di cittadini. Cattiva fede o inconsapevolezza? Mah…
Le convergenze che ironicamente definimmo “prodigiose” sono comunque venute meno e siamo tornati alle prese con la datata telenovela de “La Sindrome del ricercato”, come sempre interpretata dal povero Berlusconi inseguito dalle “terribili toghe rosse”. Anche il sogno americano del trasognato Walter sta naufragando nel nulla e la sua ClintonIdea più che a una gradevole stimolazione fa pensare a una ninna nanna angosciante.
Signore e signori: “Siamo al tracollo”.
Un disastro non solo politico che ci costringerà a liberarci dal torpore colpevole e tonto in cui ha preferito nascondersi un paese regalato alla disonestà, all’indecenza e alla spensieratezza dell’ignoranza.
L’Italia è moribonda. Malata di individualismo e disimpegno. Assorbita nella paura del diverso e spinta dalla furbesca propaganda, verso una ricerca di sicurezza finta. Una nazione smarrita che oppone qualche spiccio all’inflazione che galoppa e corre dal re, dal parroco o dal comico, per il miracolo, il perdono o per il momento di evasione.
Continuando così non ci può essere scampo e anche la vecchia difesa degli orticelli da miserabili che tanto amiamo dalle nostre parti, è diventata ridicola e superflua. Quei minuscoli poderi, simboli del nostro gretto egoismo, sono diventati vasetti di bonsai rinsecchiti.
La degenerazione italiana è ben rappresentata dalle cifre ignobili che compongono le liste sulla corruzione e sul malaffare in ogni sua espressione. Ma è resa ancor più grave dal dissesto culturale che avvolge la nostra società senza qualità. Senza più paradigmi di valori ai quali riferirsi. Senza capacità di riconoscere il bello, il giusto, il sano e quindi di poterlo pretendere.
Siamo impantanati nell’esperienza del peggio senza più gli strumenti per liberarcene e il brutto, il violento e il disonesto sono parte di un quotidiano bastardo in cui c’è sempre posto per il padrino, il ruffiano e il pusher. In cui si muore di miseria in attesa del solito sovrano promettente.
Il futuro potrà anche essere meraviglioso per qualcuno, ma per i più, il futuro deve essere una bella scommessa da vincere puntando sull’intelligenza e non sulla furbizia. Poggiando bene la pianta del piede su un terreno che si è capaci di coltivare con responsabilità e conoscenza. Rimboccandosi le maniche non per un padrone inetto e sfruttatore e nemmeno per proteggere la propria bottega, ma per ricostruire una comunità che funziona e che cresce senza lasciare nessuno indietro.
Però ci sono spazi ed energie. Esistono eccellenze mortificate da criteri sleali ma pronte a emergere e a lavorare. Associazioni di cittadini che operano in ogni territorio e una miriade di donne e uomini che hanno voglia di ricominciare.
Se gli Italiani sapranno unire in una catena di impegno e serietà tutte queste forze limpide, l’incubo di una brutta notte, diventerà risveglio esaltante.
S.P.
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Di tagli, dettagli, decreti e altre amenità
di Rita Borioni
(Fonte: http://ritaborioni.italianieuropei.it/)
Se ne è parlato già. Ma credo che sia bene mettere ordine e esporre in bella copia contenuti e effetti dei due decreti prodotti dall'attivismo del governo Berlusconi.
Ici. Come è noto all'abolizione dell'Ici corrispondono una serie di riduzioni di spesa in atri settori, necessari a coprire le mancate entrate dei comuni. Mi limito a indicare i tagli che, più o meno direttamente, incidono sul settore cultura.
- Gli incentivi per il cinema, il cosiddetto Tax credit, già introdotto dalla Finanziaria 2008;
- Fondo Funzionamento ordinario delle Università
- Fondo di finanziamento delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale (accademie e conservatori)
- Fondo per la mobilità alternativa nei centri storici.
- Contributo in conto interessi per il restauro ed il ripristino funzionale degli immobili situati nei centri storici.
- Fondo per la conservazione degli immobili degli edifici iscritti nella lista Unesco come patrimonio dell'Umanità.
- Finanziamento permanente per il Centro per il libro e la lettura.
- Fondo per il ripristino del paesaggio.
A questo vanno aggiunti i tagli lineari in Tabella A e in C della Finanziaria 2008. Relativamente alla Tabella C il taglio si sostanzia in circa 5 milioni di euro per il MiBAC (colpendo ulteriormente, tra gli altri, il settore degli Istituti Culturali), 4, 4 milioni di euro per il settore Università e Ricerca e in circa 11,8 milioni di euro per l'istruzione.
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10 ANNI DI RESISTENZA CINEMATOGRAFICA
FILMAKERS magazine
l'unica rivista di cinema
che fa cinema
A dieci anni dalla sua nascita, FILMAKER's magazine ha abbandonato la tradizionale periodicità trimestrale per diventare un mensile ancora più agguerrito, con una distribuzione più capillare nelle edicole (tutti i capoluoghi di provincia) e, novità assoluta, nei festival italiani (oltre alla consueta rete nazionale di librerie e di cinema).
Al centro del nuovo prodotto il DVD di un film indipendente italiano o internazionale rigorosamente inedito (ancora non uscito nelle sale o, nel caso di film cult o di titoli particolarmente forti, uscito in sala ma non ancora in DVD). Tra i titoli in distribuzione, il film cult di Davide Manuli Girotondo, giro attorno al mondo (uscito a gennaio 2008), Piovono mucche di Luca Vendruscolo (febbraio 2008), Occidente di Corso Salani (marzo 2008) e poi, fra gli altri, Nella mischia di Gianni Zanasi, Hermano di Giovanni Robbiano, Le valigie di Tulse Luper di Peter Greenaway, Portami via di Gianluca Tavarelli, etc. Insieme al DVD, il nuovo FILMAKER's magazine: 8 pagine in quadricromia composte di aggressivi reportage sul cinema italiano, di ritratti di autori invisibili, di speciali sulle nuove tendenze cinematografiche internazionali
Per info: redazione@filmakersmagazine.it
[continua alla pagina di FMM]
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Evilsound & Okupe Production
con Blindsight Project per
DEJA-VU FESTIVAL
Festival internazionale di musica elettronica e arti visive
dedicato ai disabili uditivi
Roma sabato 7 Giugno 2008 - Villaggio Globale (Spazio Boario all'aperto)
gli appuntamenti verranno aggiornati anche grazie alle vostre segnalazioni
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Consequenze.org è un’associazione di donne e uomini che pone al centro della sua attività il recupero di un rapporto sano tra le Istituzioni e l’universo artistico e soprattutto tra Cittadini e offerta culturale.
L’invadenza della politica e della burocrazia hanno troppe volte soffocato le potenzialità di un mondo prolifico e talentoso come quello italiano, legato a tradizioni di enorme valore e alimentato da figure stimolanti e geniali.
Dall’altro lato, una folta schiera di artisti è stata costretta o ha scelto di plasmarsi in maniera organica allo stato di cose e si è resa accomodante e funzionale a veri e propri apparati di potere che nulla dovrebbero avere a che fare con la proposta artistica. Il confine che dovrebbe essere netto e identificabile tra diversi settori della società è divenuto ambiguo e inquietante e alcuni spazi di dialogo e di confronto sono stati occupati dall’interesse particolare, dalla relazione privilegiata e dalle appartenenze precostituite.
Svincolare l’offerta artistica da questo dedalo di catene perverse, rappresenta la chiave irrinunciabile per riaprire i canali di una creatività più vivace e tornare tanto alla tradizione quanto alla capacità di sperimentazione di forme e linguaggi.
Separare con onestà e responsabilità l’attività artistica dall’interesse di parte darà spinta a forme di comunicazione più limpide ed equilibrate.
Restituire ai Cittadini la certezza di essere co-protagonisti in un grande progetto culturale che garantisca pluralismo e onestà intellettuale, qualità e presenza nel territorio, sarà il segno di un passaggio indispensabile per la stessa armonia sociale e per la creazione di nuovi modelli di convivenza pacifica così come di mercato, creando nuove opportunità di lavoro e destinando spazi adeguati alla crescita culturale e civile delle nuove generazioni.
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