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Ho scritto a titolo personale questo messaggio rivolto all'Assessorato per le politche culturali.
C.a. Fabiana Santini - Assessore Politiche culturali Regione Lazio Mi avete chiesto la stesura di un ulteriore documento su richieste già di per sè legittime e inoppugnabili ma non vedo alcun margine di dialogo, nè riscontro un atteggiamento costruttivo in grado di produrre elementi di convergenza nella direzione dell'interesse generale.
Questa operazione che sta mettendo in atto il vertice dell'amministrazione regionale presenta troppi punti di evidente iniquità e il solo mettere un dito nel torbido che si sta attuando con questa legge mi creerebbe un problema morale che non può far parte del mio percorso esistenziale. Le contraddizioni del vostro progetto esploderanno fatalmente non solo nei confronti della categoria direttamente interessata ma anche di fronte agli occhi dell'opinione pubblica che continua suo malgrado a subire lo sperpero di risorse pubbliche che meriterebbero maggiore attenzione e un più alto grado di competenza nel rispetto di codici etici che non sembrano appartenere a una certa classe dirigente. Da sempre dialogo con chi vuole e sa dialogare. In questo caso non mi sembra possibile se non nell'ambito di una bieca simulazione di confronto. Da sempre sono avverso a chi dimostra di essere mio nemico e in questo caso dimostra purtroppo di essere nemico della cittadinanza e del corretto svolgimento dell'attività istituzionale. Le osservazioni e le proposte che sono state presentate nel documento prodotto scaturiscono dalla profonda conoscenza delle dinamiche in atto, sono alimentate dall'esperienza e dal desiderio di democrazia e trasparenza e non esiste motivo per il quale modificarle o alterarne i principi ispiratori. Pertanto rivolgo un nuovo invito a ripensare l'impianto legislativo da voi elaborato per ricondurlo in un alveo di lealtà verso i cittadini tutti e per restituire dignità a un ambiente mortificato dagli accordi di palazzo e dai privilegi accordati alle consorterie di vario genere di di varia natura. Questo Paese sta morendo di castismo e di verticismo. Iniziative come quella che state ponendo in essere rappresentano un ennesimo colpo di grazia che porterà nuova precarietà e nuova disperazione.
Stefano Pierpaoli Scarica il documento con le proposte fatte alla Regione Lazio |


Fallite prove di dialogo e di democrazia







