13 ottobre 2011 Scalinata del Palazzo delle Esposizioni Via Nazionale 194, Roma Accorrete, è tempo di cambiare E' nato un movimento spontaneo attorno al rifiuto di pagare con i soldi dei cittadini il mostruoso debito accumulato dalle banche, così come sta avvenendo in tante città del mondo. Un movimento che ieri sera ha resistito pacificamente e con determinazione rimanendo, unito e diverso, tutta la notte sulla scalinata. Accorrete, perchè questo non resti il sacrificio di pochi ma si trasformi nell'opportunità per tutti di riscattare le proprie esistenze dal debito, dalla speculazione e dallo sfruttamento di quei pochi al potere.
Accorrete all'accampata romana Costruiamo già in piazza forme nuove e sostenibili di convivenza, diamo inizio ad un'altra società. Stasera vorremmo iniziare col mangiarci insieme un'ottima pasta e fagioli sulle scale di una di quelle istituzioni culturali che, invece di chiudere le porte e sottrarsi alla pubblica funzione, dovrebbe offrire spazio e sostegno a chi, nell'interesse collettivo, torna finalmente a produrre cultura. Vi aspettiamo già da stasera con con tende, piatti bicchieri e forchette. .................................................................................... 15 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PEOPLES OF EUROPE, RISE UP! Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni ore 14.00 .................................................................................... Addà passa' a nuttat! Contro ogni sfruttamento: terra, lavoro... liberazione appuntamento Uscita Metro Termini Via Giolitti, ore 13:00 per raggiungere insieme il concentramento Contre toute exploitation: terre, travail ... libération! Against any exploitation: land, labor ... liberation! ... In tutta Italia, nel corso degli ultimi anni gli immigrati sono stati protagonisti di numerose rivolte e lotte per conquistare i propri diritti di persone e di lavoratori. In particolar modo il Sud d'Italia è stato scenario di importanti lotte condotte dai braccianti immigrati. A Castel Volturno, nella Piana del Sele, a Rosarno e lo straordinario sciopero auto-organizzato a Nardò di quest’estate. Le condizioni di vita denunciate, e raccontate dai giornali di tutto il mondo, sono simili a quelle che migliaia di lavoratori vivono in tanti altri territori agricoli del Meridione: la Capitanata, la Piana di Gioia Tauro, il Nord della Basilicata, la Piana del Volturno, il Metapontino, la Piana di Sibari, il Nord Barese, il Siracusano, il Trapanese, il Ragusano.
Il 15 ottobre in occasione della prima giornata europea di mobilitazione contro le politiche anticrisi della Bce, del Fmi e dei governi, questi lavoratori saranno a Roma con le loro esperienze di sfruttamento e di lotta, a fianco di migliaia di altri lavoratori, stranieri ed italiani, insieme ai collettivi che da anni li sostengono nelle loro rivendicazioni, insieme ai produttori agricoli ed ai gruppi di consumo critico, che alimentano la filiera alternativa che coniuga qualità ed equità, insieme alle realtà sindacali e dell'autorganizzazione, che hanno ben chiaro che la conquista dei diritti degli ultimi rappresenta una trincea a difesa dei diritti di tutti
Sempre a Roma, il 16 ottobre, si terrà presso la F.A.O. la giornata mondiale dell'alimentazione. Un occasione particolare per ricordare che il cibo non cade dal cielo, è il lavoro di migliaia di braccia che coltivano, raccolgono, trasformano, distribuiscono, a garantire che ogni giorno arrivi sulle nostre tavole, acquistandolo a caro prezzo con i nostri salari.
Con la partecipazione alla manifestazione del 15 ottobre e l’indizione di un’assemblea per il 16, vogliamo gettare le basi per l’apertura di una stagione di lotta che ponga il lavoro e la salvaguardia del territorio al centro delle politiche sull'alimentazione e l'agricoltura. Sovranità alimentare e diritti dei lavoratori sono gli ostacoli più grandi alle speculazioni di chi controlla il mercato agroalimentare, la Grande Distribuzione Organizzata.
· il 16 ottobre assemblea pubblica al CSOA Ex Snia - Via Prenestina 173 – Roma, alle ore 11.00 per discutere l’elaborazione di una piattaforma, per la costruzione di un fronte unitario per condurre una nuova stagione di lotta contro sfruttatori e speculatori.
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