AleMAGNO e la zona rossa L’ultima uscita del sindaco di Roma conferma l’approssimazione e l’incompetenza dei “magnoni” dell’amministrazione romana. Rinforzare la cosidetta zona rossa equivale ad aumentare ulteriormente le distanze con le giovani generazioni e a trasmettere loro il messaggio volgare di potenti che si arroccano nei loro palazzi rifiutando il confronto.
AleMAGNO pronuncia queste parole da capo cricca, visto che ogni giorno veniamo a conoscenza degli squallidi intrallazzi realizzati dagli uomini che fanno parte del suo sistema di potere e sarebbe meglio se s’impegnasse di più per fare chiarezza sulla scia di liquame che fuoriesce dai suoi assessorati e dalle aziende di riferimento. Dai cialtroni che finora ho avuto la sfortuna d’incontrare negli uffici amministrativi non ci si può certo aspettare molto, ma finchè rubano e restano nelle fogne esercitano la loro naturale funzione e sarà la Magistratura a fare luce sui loro imbrogli. Il problema diventa grave quando vogliono dimostrare di essere intelligenti ed elaborano stravaganti teorie sull’ordine e sulla sicurezza. Non ottengono altro risultato se non quello di naufragare nell’imbecillità e nella volgarità della peggior foggia. AleMAGNO rinforzerà i muri per separare la democrazia da sé e dai suoi compari ma con tutta probabilità i ragazzi, se manifesteranno, daranno una prova di civiltà e di saggezza che lui, Croppi, la Belviso, De Lillo e tutti gli altri fenomeni che stanno tentando il sacco di Roma non riusciranno nemmeno a capire.
SteP 18 dicembre 2010
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