Statue parlanti Lunedì 25 alle 11,00 presso la casa del Cinema, si svolgerà un incontro tra produttori indipendenti e RAI Cinema organizzato dalla AGPC. Per partecipare occorre una richiesta di accredito presso l’associazione giovani produttori che evidentemente organizza questo appuntamento. Negli ultimi due mesi c’è stata una chiara accelerazione da parte di questa associazione sul terreno degli incontri istituzionali e sul piano della ricerca di accordi quadro con le figure che dominano la scena della produzione cinematografica. In un periodo in cui osserviamo lo sconcertante crollo etico, politico, programmatico e imprenditoriale dei vertici costituiti che hanno imposto scelte e direzioni, esiste ancora chi ritiene utile l’accordo tra categorie dirigenti basato sulla sola visione dell’imprenditoria e del canale privilegiato delle aristocrazie.
Come se al di sotto degli olimpi seppur traballanti non stesse avvenendo nulla, c’è chi vuole continuare a gestire, governare e disporre su temi in cui l’espressione, l’autorialità e la libera circolazione delle idee dovrebbero essere la base di ogni ragionamento e di qualsiasi progetto da mettere in campo. L’esatto contrario dell’impostazione che la AGPC si sta tentando di affermare. Negli incontri con i rappresentanti della AGPC era emersa da subito una distanza incolmabile tra una prospettiva di rinascita culturale e le esigenze imprenditoriali dei “giovani produttori”, ma la rapidità con cui hanno poi stretto relazioni con ANICA, Ministro Galan, RAI Cinema rischia di riproporre schemi devastanti per tutti coloro che aspirano a nuovi modelli e soprattutto che vogliono con forza lo sviluppo di un sistema moderno ed efficace basato sulla libera espressione e non più sui rapporti particolari. Le passerelle dei direttori generali, degli alti funzionari e dei presidenti autoreferenziali sono roba vecchia che funziona sui palchi del potere e in qualche ufficio bancario, ma che nella società attuale risulta al massimo una debole rappresentazione di un impero alle sue ultime esalazioni, rinchiuso nel tentativo di sottrarsi al giudizio della storia. Purtroppo tutti sanno che questa storia de-generativa e vergognosa è stata scritta in gran parte proprio da quelle stesse persone che si stanno arrampicando sugli specchi di casta e sui soldi di papà. Tutto il resto del Paese, il 99% del Paese, sta esprimendo a gran voce una voglia di cambiamento che poco ha a che fare con questi vertici paludosi e arroganti che vogliono giocare a carte sul destino degli altri.
SteP 21 luglio 2011
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