In evidenza

Il nuovo motore
del cinema indipendente

indicinema

Vai al sito di Indicinema

Utenti online

 27 visitatori online

Prossimi appuntamenti

Nessun evento

Ultimi commenti

Il vecchio disco di Tozzi
Non Umberto il cantante, ma Riccardo il cantastorie.

Anche oggi, all’iniziativa del PD sulla cultura, ha snocciolato i “successi” del suo cinema. Di nuovo ha ripetuto che quest’anno il cinema italiano ha raggiunto il 43% degli incassi (dice che è il più alto del mondo!) e che il prossimo anno andrà ancora meglio.
Ha aggiunto che i film italiani hanno un grande successo anche all’estero (?) e che sono presenti in molti festival (aaaahhhh…noi chissà che avevamo capito).
Ha omesso però che quel 43% è composto dal film di Checco Zalone e da un altro paio di titoli. Non ha detto che i distributori internazionali stanno cedendo praticamente gratis i film italiani e all’estero nessun successo. Né pubblico, né mercato.

Ci ha risparmiato il solito convegno “banche e cinema” anche perché da quando ha annunciato questa consuetudine (a luglio)  le banche hanno perso circa il 50% in Borsa e magari qualche migliaio di azionisti quando sentono il suo nome fanno strani scongiuri. Ma è tardi ormai e ci dispiace (poco) per loro.
La cosa più sgradevole che non ha detto è il budget del suo film presentato al Ministero:
“Piazza Fontana” -  Budget totale 8.300.000 Euro, Sotto la linea 1.125.000 Euro e sopra la linea siamo a 7.175.000.
Settemilionicentosettantacinquemila Euro destinati quindi ad attori, regista e sceneggiatori. Rulli che è uno degli sceneggiatori, (Presidente 100autori) sarà in brodo di giuggiole, ma chissà cosa ne pensano i milioni di Italiani che non arrivano alla seconda settimana.
In quella cifra c’è un’altra fetta di futuro di tanti giovani che scompare e c’è uno schiaffo alla dignità di quelli che sono senza lavoro, senza prospettive e senza più forze.
Ma sia ben chiaro, se incasserà 35 milioni di Euro chiederò scusa pubblicamente.
Con quel 43% (che somiglia tanto alla litania del 65% di consenso sbandierata in modo parossistico da un certo signore fino a poco tempo fa) si sta apparecchiando la tavola dell’incontro col Ministro per far passare che scommettere su di lui è la scelta migliore. Peccato che sia andato via Galan, ex collega (Publitalia, Mediaset e Medusa) di Stabilini e Chimenz, dirigenti di Cattleya, col quale, visto il piacevole intreccio, sarebbe riuscito più facilmente a fare affari.
Ora vediamo se il disco funziona anche con il nuovo Ministro Ornaghi.


Step
4 dicembre 2011

Share Link: Share Link: Bookmark Google Del.icio.us Facebook Myspace MSN Live OkNotizie
 

Per poter commentare gli articoli occorre registrarsi ed effettuare il login
Registrati


Accesso

Cerca nel sito

Partecipa anche su Facebook!