| Have I None |
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Sabato, 2. Aprile 2011, 21:00
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2 - 5 aprile al Teatro Belli di Roma (Trastevere) ore 21 all'interno della rassegna TREND-nuove frontiere della scena britannica diretta da Rodolfo di Giammarco.
HAVE I NONE
(non ne ho)
di Edward Bond traduzione di Ilaria Staino con Licia Lanera, Maria Luisa Longo, Riccardo Spagnulo collaborazione spazio luci Vincent Longuemare assistente alla regia Elio Colasanto oggetti di scena Modesta Pece organizzazione Rosagiulia Scarongella regia di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo produzione Fibre Parallele in coproduzione con ResExtensa e TREND – Nuove frontiere della scena britannica
Have I none non ne ho non ho faccia non ho storia non ho scelta
Sull'orlo del precipizio non hai scelta, l'unica azione possibile è saltare nel vuoto. Se il mondo sprofonda e se questa non è più vita, saltare nel vuoto ancora una volta. Consumare per esistere, ma quanto durerà?
Nel 2077 di Have I none, l'evoluzione del capitalismo è un mondo dove vita e morte si confondono, dove vivere è spegnersi lentamente, e decidere di morire è un atto di estrema vitalità. La vita morta e la morte viva. Dove il passato è stato abolito. Dove non c'è più posto neanche per la memoria personale. In questo mondo, in cui sembra non esserci scelta, tocca prendere la responsabilità di saltare nel vuoto. Have I none è una tragedia in cui la vita è un giocattolo rotto. L' abbiamo messa in scena, ci siamo messi dentro la scena, messi, buttati, nel 2077, con un salto nel vuoto. Siamo altro da noi, sembra che qualcun'altro si sia messo al nostro posto, ma siamo sempre noi, soltanto noi. Non abbiamo altro che le nostre vite.
Questo abitare è un nuovo tassello che ci aiuta a parlare di un futuro senza futuro.
Due parole sulla trama Have I none parla del presente attraverso il futuro. L’azione si svolge il 18 Luglio del 2077, un tempo in cui scoppiano epidemie di suicidi e sono stati messi al bando le foto, i legami familiari e il passato. Una coppia, Jams e Sara, vive in una casa dove ci sono pochi arredi. Poi, da lontano arriva un uomo, che dice di essere il fratello di Sara. Questa intrusione sconvolgerà le esistenze dei due attraverso il suo comportamento che li obbliga a porsi delle domande fondamentali per le loro esistenze. Bond traccia una storia che attraversa le questioni universali della memoria, del capitalismo e della responsabilità personale rispetto alla storia.
Debutto: 2 – 5 Aprile 2011, Teatro Belli, Roma
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Località : Roma - Teatro Belli (Trastevere) Contatto : http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Fibre-Parallele/89684859818 |
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