Ricominciamo da 3 Sono trascorsi tre anni da quando Consequenze ha fatto il suo ingresso nel panorama culturale italiano. Un cammino faticoso, contrastato dal diffuso disimpegno e da una mentalità troppo legata a schemi burocratici, che però non ha impedito al nostro progetto di ottenere risultati importanti e raggiungere traguardi ambiziosi. Manifestazioni artistiche indipendenti, produzione cinematografica e teatrale e accessibilità, oltre a un continuo lavoro di collegamento e presenza nelle iniziative sociali e culturali, hanno animato la nostra attività e caratterizzato un percorso che ha pochi riscontri in Italia.
La forza di questo modello di proposta culturale poggia su un impianto innovativo totalmente affidato alla capacità progettuale e al valore del lavoro, inteso come impegno continuo e appassionato rispetto a un grande progetto collettivo. Nel 2007 eravamo convinti che di lì a poco sarebbero venute meno molte forme di assistenzialismo e che la regola della relazione privilegiata, che in Italia è un elemento sistemico, si sarebbe ristretta a gruppi d’influenza sempre più ristretti. Sapevamo che due grandi apparati di riferimento, quello economico e quello politico, avrebbero dato segni di crescente debolezza e che soltanto ricostruendo un tessuto culturale solido e dinamico avremmo recuperato potenzialità e quindi opportunità di crescita.Una società troppo abituata a delegare e ad affidare ad altri l’impostazione e l’organizzazione di metodi e criteri è destinata a perdere autonomia, impulso e autodeterminazione. Smarrisce quindi la capacità di seguire un progetto di cui può essere protagonista e si appiattisce sul presente, limitandosi alla sola gestione del quotidiano e cadendo nelle trappole dell’individualismo e della passività. Per questo abbiamo scelto metodi moderni, estranei alle logiche di casta e capaci di restituire centralità al senso dell’iniziativa come elemento di sviluppo creativo, espressivo ed economico. Al posto dell’appartenenza a scelte imposte dall’alto abbiamo privilegiato la condivisione di progetti collettivi che accanto alla testimonianza sociale, presentassero qualità artistica e proposta imprenditoriale, per rendere protagonista la società civile vicina agli operatori culturali. Abbiamo poggiato sul principio di responsabilità, in un attivismo culturale non subordinato a gerarchie, favori, concessioni e forme di servilismo estranee al concetto stesso della cultura e lontane dai nostri principi. L’impegno civile ha caratterizzato tutto il nostro lavoro e ci siamo resi protagonisti di alcune tra le principali attività nel campo dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. La nostra prospettiva non si è mai allontanata dal senso della realtà rispetto al periodo che stiamo vivendo e ci siamo ben guardati dall’utilizzare codici propagandistici collegati a ottimismo e soluzioni “un tanto al chilo”. Sapevamo che si andava incontro a una crisi epocale e abbiamo agito per creare nuovi strumenti di offerta culturale e formulare nuovi modelli di lavoro sul territorio. Oggi siamo ancora più convinti che questa è la strada da seguire per garantirsi un futuro migliore e aprire nuovi spazi espressivi e lavorativi, essenziali per l’armonia sociale e indispensabili per le future generazioni. Pur non contando su aiuti dall’alto e senza chiedere appoggi, concessioni o benefici abbiamo dimostrato che esistono altre vie per realizzare grandi progetti anche in assenza di fondi economici, ma certamente per arrivare a produrre fonti di reddito e occasioni di lavoro. Non abbiamo ceduto di fronte alle sconfitte che pure abbiamo subito e non siamo arretrati quando qualcuno ha cercato di aggredire il nostro lavoro. Tutto ciò che abbiamo fatto, detto e scritto è testimoniato e verificabile. Grazie alla trasparenza con cui abbiamo gestito il nostro lavoro e i rapporti con Istituzioni ed Enti locali, possiamo contare su un’ampia rete di partecipazione popolare e continuiamo a operare in modo limpido con strumenti leali, perché riteniamo che questo Paese potrà tornare a crescere solo uscendo dal costante clima di corruzione e di assoggettamento alle “relazioni particolari”. Consequenze è nata da un sogno ed è cresciuta grazie a una mentalità moderna e dinamica. Stiamo aprendo una nuova stagione e proprio per il nostro modo di lavorare e di proporci non abbiamo nessuna paura del sopraggiungere di scenari complessi e di scommesse impegnative. Abbiamo dato prova di saper lottare per quello in cui crediamo e di essere perfettamente inseriti nel tempo che viviamo e, lo diciamo con orgoglio, abbiamo lavorato sulle forze e lontani dai privilegi, per creare un progetto solido capace di proporre alternative efficaci e risolutive anche e soprattutto in questo tempo che stiamo vivendo.
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