Giovedì 29 Luglio 2010 01:32

fumetto_chatPaura Della Libertà
C’eravamo conosciuti qualche sera prima in una chat. Lei si era descritta con un fisico invidiabile ma quando ci siamo ritrovati e siamo passati in un messenger più privato e tranquillo, la prova della webcam è stata impietosa e ha rivelato la totale dissomiglianza dall’immagine ritratta a parole nella precedente conversazione. Mi sono sentito vittima di una truffa e disilluso nelle mie aspettative. Una serata di leggera e profana evasione si era tramutata in un frustrante tranello.
Forse potrò presto avvalermi della legge che obbliga alla ritrattazione di quanto scritto in Rete. Chiederò dei danni morali? Mi appellerò al diritto di verità?

Il DDL antiblog
Che sia stata solo una provocazione fatta da quattro ubriaconi che avevano deciso di cambiare Internet? In effetti è una possibilità e non temo di essere obbligato a rettificare il termine ubriaconi, visto che utilizzo formule e suggestioni di gran moda nei piani altissimi del palazzo.

Quindi modelli utilizzati dagli “eletti” e in quanto tali degni del rispetto di tutti, come del resto elevati a esempio per i cittadini (blogger e non blogger) e talvolta perfino a forme di emulazione da parte dei più fanatici.
Il problema è che le sole forme di emulazione possibili si fermano alla bandana, alla cravatta verde o al massimo (a chi piace) alla frequentazione di transessuali.
Appartamenti sottocosto e ville con piscina, al pari di mille altri privilegi, sono metodi di imitazione non ancora concessi al popolo e dubito che qualcuno ci stia lavorando. Semmai avvertiamo la presenza inquietante di mani che ci frugano in tasca per carpirci gli ultimi spicci.
Potremmo tentare con la volgarità, con l’arroganza, con la delazione di chi non la pensa come noi, ma questi sono strumenti irrilevanti, ed ambire all’accostamento col ministro per un dito medio mostrato con disprezzo è un esercizio che, parliamoci chiaro, non dà molta soddisfazione.
Non ci resta che confrontarci, informare in libertà cercando magari di esprimerci in un buon Italiano. Provare a generare aree di riflessione (libera) e perfino, negl’impeti più ambiziosi ed esuberanti, cercare di offrire qualche chiave di lettura da mettere a disposizione degli altri. Basta un click per aprire una pagina e un click per chiuderla. Stessa regola per una chat e anche per una Tv commerciale. In un bar invece del click si può uscire e allontanarsi in pochi secondi.
In Rete non esiste il pensiero unico, barriere e censure non sarebbero iniziative solo sbagliate: sarebbero ottuse e assunte da miseri personaggi.
Tuttavia la ritrattazione di per sè non è un principio completamente assurdo. Si tratta in realtà di un’azione corretta da compiere nel caso in cui talune affermazioni risultino inesatte.
Benvenuti nel labirinto dei processi alle intenzioni. Eh già, perché qui si apre una serie di questioni legate all’opinione, per non dire alla lesa maestà. Scrivo, ci metto il mio nome, me ne assumo la responsabilità. Non andrò al patibolo per legge ma avrò tanti lettori che mi smentiranno o che abbandoneranno il mio blog. Per una volta, in Italia, il merito e l’esattezza dell’informazione, così come la scorrettezza e la menzogna, subirebbero a regole del giudizio schietto e immediato. Le regole in rete sono limpide, istantanee e dirette. I signori che vogliono soffocare questo strumento avrebbero molto da imparare. Potrei accettare di prendere in considerazione una rettifica nel caso in cui mi venga concesso lo spazio per un confronto pubblico con colui che si ritiene offeso, ma dalle nostre parti, come ho potuto spesso verificare, questo spazio fa paura quanto il virus Ebola.
Nella peggiore delle ipotesi mi atterrò al modello Verdini, molto in voga tra i politici. Non mi dimetto, non ritratto. L'equazione mi sembra perfetta.
Il giorno che faranno un ddl in cui il parlamentare anche solo sospettato ha l’obbligo di dimettersi entro 48 ore forse ne riparleremo.
Resta il fatto che non ritratterò mai.

PS: E comunque, alle 2 di notte, una webcam profana, è anche rilassante. E poi basta pur sempre un click Linguaccia

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