La Quinta Stagione Laura Boerci è una che si muove. Sceglie, sfida, sperimenta e si diverte. Laura è una che si muove, altro che se si muove. Afferra le idee e le rende sue, mette la sua firma e il suo viso sulle scommesse che affronta. Anni fa parlavamo a lungo al telefono. Per motivi diversi o simili o perfettamente uguali eravamo immobili, ma con una gran voglia di inventare qualcosa di unico. Ragionavamo su un certo progetto, una mezza follia, che ci trasmetteva entusiasmo. Sapevamo che si trattava di un piano un po’ strambo, soprattutto in un posto come l’Italia, e che l’ispirazione che stava alimentando tutti i pensieri che ci scambiavamo, arrivava da due esperienze differenti, eppure, per una strana alchimia, convergenti su un duello a cui nessuno dei due voleva rinunciare.
Una di quelle prove che sono al tempo stesso provocazione e gioia. Sentivamo di dover scoprire una stagione che doveva andare oltre le solite quattro a cui siamo abituati. Certo, il punto di partenza non era dei più comodi. Io ero un clochard squattrinato, un ex giramondo con il vizio di sfidare i potenti. Lei una ragazza tetraplegica dalla nascita, circondata da un mondo che osservava con timore la sua carrozzina. Il clochard descriveva un futuro complicato, una crisi profonda che sarebbe arrivata in poco tempo, ma anche un futuro pieno di promesse e ricco di spazi da creare o da prendere. La ragazza tetraplegica sognava di scrivere un romanzo e intanto andava in scena con la sua compagnia nei piccoli teatri di provincia. La mezza follia intanto prendeva forma. Le tasche vuote e la carrozzina, nei nostri discorsi, non avevano alcun peso.
Nel giro di un paio d’anni la ragazza sulla carrozzina ha scritto il suo libro, “L’Aura di tutti i giorni”. Il pazzo ha fondato Consequenze e Laura Boerci è stata la prima a collaborare e a entrare in quella mentalità. Continuavamo a sognare e a lavorare sulle forze, puntando tutto sulle nostre idee. I nostri nemici erano tutti intorno. Aspiranti attori, politici, editori, faccendieri. In realtà arrivisti, accattoni, sciacalli capaci di divorare nient’altro che il prossimo minuto e poi scomparire nel nulla. Rassegnati e allineati. Tutti in fila ad aspettare, senza sapere né capire cosa. E invece c’era tempo di aspettare, bisognava muoversi e farlo anche alla svelta. Laura Boerci, che è una che si muove, ha venduto migliaia di copie del suo libro. Senza un editore alle spalle, senza un distributore. L’ha fatto da sola. Ha occupato uno spazio nuovo. Se l’è preso.
Consequenze è cresciuto ed è diventato un modello, unico nel suo genere, che occupa spazi nuovi. Se li prende. Lo fa tra quegli stessi sciacalli e accattoni che continuano a vivere in un mondo moribondo. Che stanno sempre in fila, ancora allo stesso modo. Questo strambo marchingegno ha la presunzione di avere un po’ il cuore di Laura Boerci. Del resto lei è stata la prima che ha c’ha creduto e forse non si è pentita di averlo fatto. Grazie Laura
Stefano
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Ascolta la prefazione del romanzo di Laura Boerci "L'Aura di tutti i giorni"
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