Auar Vietnam Vieni esortato a seguire modelli devianti, in cui conti solo in quanto utente e sostenitore. Non puoi sognare, non puoi aspirare. Devi allinearti perché non serve a niente uscire dal coro e tanto nessuno ti capirebbe. Devi imparare a vivere con poco perché anche con poco si può vivere. Se poi una stanza in affitto ti costa 500 Euro al mese vedi di trovare le tue soluzioni. Se sei una ragazza potrai prostituirti. Non guadagnerai quanto le puttane del premier ma riuscirai a tirare avanti. Se sei un ragazzo beh, ci sono tante cose da fare se ne hai voglia. E poi imparate dagli immigrati che fanno lavori che nessuno vuole più fare. Certo, loro dormono in 8 dentro una stanza, ma bisogna sapersi adattare.
Sì d’accordo, dovreste essere consumatori e quindi guadagnare abbastanza per acquistare, per spendere, ma di consumatori se ne trovano sempre, anche fossero il 20% della popolazione il sistema può continuare a reggere. Regge sulle ricchezze di pochi e soprattutto sulla povertà di tantissimi, che avendo fame e troppi problemi al giorno, non hanno tempo per rompere i coglioni. Ogni tanto scendono in piazza, protestano, occupano, ma è uno sfogo, niente di preoccupante. È il rumore dei sudditi. Se anche avessero uno strumento di emancipazione non saprebbero più usarlo. Da troppi anni sono addestrati alla precarietà. Non quella del lavoro, sia ben chiaro. Quella vera, quella totale, quella che ti avvolge e ti entra nell’anima, nel cervello. Quella in cui il problema non è il non poter camminare ma è il non saper più camminare. Il dramma sarebbe accorgersene e riuscire a osservare ogni singolo individuo che non può più camminare, ma quando si è in milioni il problema è solo statistico. È massa informe, senza nome, senza identità. “Basta dargli la partita, il social network e il weekend sulla spiaggia affollata e se ne stanno buoni”, così pensano al Palazzo. Non hanno tutti i torti e lo verificano ora per ora. È banale ragionare così? Sì lo è e chi se ne frega. L’Italia non merita riflessioni più articolate, altrimenti le prime pagine dei giornali non sarebbero occupate da notizie da gossip mentre milioni di esseri sopravviventi precipitano nella miseria. “Hai oltrepassato i 35 anni e non hai un lavoro, o meglio, non hai ricevuto il tuo certificato di morte? Sarà stato un problema burocratico, sa com’è, abbiamo gli uffici intasati e il personale è poco, non può stare dietro a tutto”. Intanto resta in trincea e attendi nuovi ordini. Stai in attesa, combatti se sei capace a farlo oppure sballati con qualcosa, distraiti, perditi. Basta che non crei problemi. Non c’è spazio per quelli che creano contraddizioni e magari sono pure ambiziosi, desiderano cambiare le cose e non obbediscono agli ordini. Non volevi fare questa guerra? Non ti volevi trovare in mezzo a questa merda? Non ci pensare. Accendi la televisione, accendi il computer, accendi qualcosa che ti porti fuori e illuditi per un po’. Basta che non accendi il cervello. Da queste parti non serve. Non è utile.
SteP
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