Ovviamente Roma

2289594084_8645733978Tanti anni fa, in Italia, esisteva un mondo capace di esprimere le passioni più intense e di godere del seguito più devoto e costante. Un universo in grado di catalizzare le energie più vigorose e le appartenenze più inossidabili. Centinaia di migliaia di sostenitori che alimentavano un’industria prospera ed esuberante. Un’enorme ricchezza per il Paese.
Era uno smisurato ambiente che scommetteva sui giovani talenti e promuoveva i vivai per far crescere i futuri protagonisti di uno spettacolo immensamente coinvolgente.
Un settore che dava lustro a prestigio all’Italia in campo internazionale per i continui successi ottenuti in ogni ambito cella competizione. Facevamo scuola ed eravamo riconosciuti in quanto maestri.
Questa galassia splendente si chiama Calcio e non era minimamente pensabile che un asset di tali dimensioni potesse essere messo in discussione. In quanto dogma ed essenza emozionale, culturale ed economica di assoluta importanza, nessuno avrebbe mai ipotizzato il crollo di questa roccaforte dell’identità nazionale.
Impossibile prevederne il collasso, eppure siamo riusciti anche in questo.
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Cca nisciuno è fesso

orologioNel mondo del “cca nisciuno è fesso” siamo tutti fessi e quello che vige è la legge del più forte.
È uno scenario che non ci interessa. Se si parla di Cultura, la prima cosa da fare è ricomporre un’architettura culturale valida a partire dalla gestione e dal riequilibrio dei rapporti in una direzione di trasparenza e di competenza. Come accade in tutte le grandi capitali europee e mondiali che crescono e in cui si lavora in armonia e continuità. E se qualcuno crede che la strada sia quella di privilegiare le grandi centralità istituzionali a sfavore delle realtà che operano sul territorio e in particolare nelle periferie, ha davvero capito male.

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Cultura Roma: Virginia Raggi non pervenuta

virginia raggiStamattina sono andato a un’iniziativa del Movimento 5 Stelle. C’era l’incontro tra la candidata M5S Virginia Raggi e il mondo dello spettacolo. Lo avrebbero fatto al Manzoni, un grande teatro nel quartiere Prati. Nell’immagine, con il viso di Virginia Raggi in primo piano, un sottotitolo o payoff che dir si voglia, recitava: teatro, musica , danza, circo.
Ero curioso di ascoltare e conoscere la visione di futuro che può emergere da un partito che si definisce innovatore e che dichiara di voler produrre discontinuità e rinnovamento. Pensavo che il leader maximo, al secolo Beppe Grillo – comico e famoso personaggio dello spettacolo – avrebbe riunito una pletora di personaggi della cultura.
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Una rete culturale per Roma

architettura-cultura-roma6dQuello che è stato realizzato nelle due giornate di incontri al Filmstudio è un altro passo nella costituzione di una rete che sia determinante per la costruzione del grande progetto complessivo di cui c’è bisogno.
Non ci sono state sigle organizzatrici, inviti a candidati sindaco, né elementi di autoreferenzialità. È nata e cresciuta, bisogna sottolineare con successo, grazie all’intervento attivo e solidale di quanti hanno compreso che ci troviamo di fronte a un passaggio cruciale per il futuro di Roma.
Si è cercato di comporre un percorso in grado di produrre testimonianza, informazione ed elaborazione collettiva e abbiamo voluto coronare questa esperienza con un tributo ad Anna Magnani come atto finale del nostro impegno.
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Cultura a Roma: un silenzio troppo lungo

ConsequenzeIl silenzio romano, pesante e prolungato sui temi che riguardano le politiche per la cultura, arriva da lontano. È l’inerzia prodotta da quel periodo sciagurato in cui l’offerta divenne verticale modificando i rapporti che determinavano la partecipazione di cittadini e territorio.
Le sale bingo ingoiavano i cinema di quartiere e gli eventi si impossessavano della programmazione che divenne sempre più subalterna, autoreferenziale e utilitaristica. Bandiere da consenso che sempre più si allontanavano da ciò che invece deve essere garantito da un percorso culturale collettivo soprattutto in una grande città come Roma.
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BandoPanettone di Capodanno

BANDI-SPRECHIUn paio di giorni fa è uscito dallo stravagante cilindro della Amministrazione Marinelli/Marino (curiosa assonanza) il bando panettone denominato “NOTTE DI S.SILVESTRO IN PERIFERIA” per la selezione di n. 4 progetti per la festa di Capodanno da realizzarsi nella Città di Roma dalle ore 18.00 del giorno 31/12/2015 alle ore 02.00 del giorno 01/01/2016.
Scadenza presentazione proposte: ore 12.00 del giorno 20/11/2015 (come sempre tempi lunghissimi)
Denaro pubblico stanziato: € 280.000 (70.000 Euro per ciascun evento)
Decorso dello spreco: 8 ore (8.750 Euro l’ora)
Visione strategica culturale dell’iniziativa: nessuna
Ricaduta sul territorio: nessuna (come sempre)
Motivazione: c’erano 300.000 Euro da spendere entro il 2015 (da spenne pè forza)

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Rete Cultura Partecipata