LE 5 giornate parte 3


Soltanto la voglia di offrire una testimonianza sociale attraverso l’espressione artistica libera e indipendente. Abbiamo cercato di dare un segno di impegno sociale e di presenza attiva tra la cittadinanza per trasmettere la forte e irrimandabile esigenza di recupero di valori condivisi e di armonia sociale. Lo abbiamo fatto attraverso un messaggio artistico schietto e festoso che raggiungesse la popolazione in modo diretto e pacifico e che parlasse anche e soprattutto del complesso periodo che stiamo vivendo con testi originali o recuperati dalla tradizione e opportunamente adattati al nostro tempo. Mettersi in gioco di questi tempi con una simile iniziativa non è facile: diffidenza, torpore intellettuale e culturale, omologazione, burocrazie “legnose”, popolazione smarrita e distratta, disimpegno sociale. E PAURA. Quella paura che limita e disabilita. Che rende tutti fantasmi privi di identità. E che reprime l’iniziativa e l’aggregazione sana. Era una scommessa difficilissima ma ce l’abbiamo fatta. Avevamo poco tempo e pochi mezzi ma siamo riusciti anche ad andare oltre le nostre aspettative. L’accoglienza di Roma è stata straordinaria e le testimonianze di amicizia e vicinanza ci hanno accompagnato fino alla fine.


 

Fino alla serata indimenticabile di Campo de’ Fiori, quando centinaia di persone hanno assistito a come si salva dal rogo l’arte indipendente. La stampa ci ha dato molto spazio e per noi è stato importante. Le Istituzioni hanno ostentato l’indifferenza scientifica che si riserva soltanto alle iniziative limpide e inattaccabili. Attendiamo segnali concreti entro breve tempo. Un sincero ringraziamento va invece alla Questura di Roma, che ha mostrato sensibilità e collaborazione nei nostri confronti. Il ricordo delle strette di mano da parte delle Forze dell’ordine che si sono imbattute nelle performance è un valore aggiunto di infinita importanza per il lavoro che abbiamo svolto e per il significato culturale e sociale che abbiamo voluto testimoniare con la nostra presenza per le strade di Roma. Ora siamo coscienti che la strada tracciata è quella giusta. Stiamo aumentando e non ci fermeremo perchè siamo sempre più convinti che iniziative come questa rappresentano il modo migliore per recuperare spazi di espressione e di civiltà necessari per sentirsi in un paese normale che torna a crescere in un clima di armonia. Lontano dalle paure indotte e dai modelli devianti imposti dall’alto. Non ci fermeremo, nè in tema di spazi espressivi e fisici nè tantomeno sul piano dell’accessibilità alla cultura. L’accessibilità per ogni cittadino garantito dalla Costituzione che il nostro cavaliere ha citato nell’ultimo atto delle 5 Giornate:


“Risvegliatevi ordunque e libe rate

la passione civile, comune fratellanza della Carta suprema
la fertile uguaglianza che fiorisce nel petto per tornare a gioire
L’Arte ora è libera La Civiltà rinasce! “

Accessibilità nelle sale cinematografiche

ACCESSIBILITA’ NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE
Raccolta firme per interrogazione popolare
Comunicato stampa
29/01/2010
Venerdì 5 febbraio 2010 alle Ore 15.00, l’Associazione Luca Coscioni con la costituenda Cellula Coscioni sordi, l’Associazione Consequenze, l’Associazione BlindSight Project consegneranno al Sindaco di Roma Gianni Alemanno le firme raccolte per una interrogazione popolare avente come oggetto “l’accessibilità per sordi e ciechi alle sale cinematografiche ed alla cultura”. Continua la lettura di Accessibilità nelle sale cinematografiche

Festival del cinema di Roma accessibile

FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA ACCESSIBILE: LO PROMETTE RONDI E LA DIREZIONE GENERALE 19/10/2009 “Mi prendo personalmente l’impegno, assieme al direttore generale del festival Francesca Via, a provvedere all’allestimento dei servizi per i disabili sensoriali a partire già dalla prossima edizione.” Così si è espresso Gian Luigi Rondi, presidente della Fondazione Cinema per Roma, in occasione dell’incontro Il Festival e la disabilità, che si è tenuto presso il Bookshop dell’Auditorium in risposta alle polemiche emerse nei giorni scorsi circa l’impossibilità per ciechi e sordi di assistere ai film in concorso durante la kermesse capitolina. Continua la lettura di Festival del cinema di Roma accessibile

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