Il Corriere della Sera riporta oggi questa notizia:
partenza milano centrale e arrivo a lecce. biglietti di prima classe declassati in seconda
Sul treno con ritardi, sporcizia e ruggine
Un controllore a bordo: «È una vergogna far viaggiare la gente in queste condizioni»

Certo, nulla di nuovo nè di sorprendente.
Il costante replicarsi di queste vicende ci danno la misura del manifesto disinteresse dalla dirigenza di Trenitalia. Una misura facilmente verificabile che però evidenzia anche un’altra forma di lassismo altrettanto colpevole: la “subalterna tolleranza” degli utenti. Chi pronuncia la solita frase: “Ma tanto che potemo fa’ ” si ferma al paragrafo uno delle regole di convivenza e del rispetto dei contratti sociali, aziendali e civili.

Ancora una volta, il gesto apparentemente minoritario, legato all’iniziativa individuale, può rappresentare, se collegato a tante altre testimonianze di civiltà, l’impulso più vigoroso per costringere le classi dirigenti a destarsi dal torpore e a garantire il servizio pagato dall’utente. In Spagna per un ritardo c’è il rimborso dell’intero costo del biglietto. Sono popolazioni più avvezze al rispetto delle regole e con una cultura della convivenza assai più elevata della nostra. Decenni di malfunzionamenti e inadempienze dovrebbero essere inconcepibili per persone non passive, non subalterne, non ignoranti e senza alcun dubbio una popolazione meno analfabeta metterebbe in atto forme di pacifico ma determinato confronto per obbligare la politica e le aziende a normalizzare i servizi. Non parliamo di dischi volanti ma di legittima normalizzazione. Grazie a quel piccolo gesto civile, responsabile, maturo che unisce tanti altri gesti consapevoli basterebbe molto poco per raggiungere standard adeguati ed efficienti.
Non è affatto azzardato pensare che proprio a causa di un comportamento attivo e responsabile che agisce dalla base, le aziende e gli organi competenti verrebbero indotti a migliorare anche i controlli sulle strutture meccaniche e logistiche e a prevenire disastri e tragedie umane.
La “tolleranza subalterna” è tipica delle bestie da soma. I milioni di utili idioti che alimentano la corruzione e il lassismo, l’illegalità e il menefreghismo, tirano il carro del re e si compiacciono delle frustate che ricevono, ma spingono un intero paese verso la catastrofe.
Stefano Pierpaoli
Consequenze.org

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