Roma, 02/04/2020

Lettera aperta alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Oggetto: Misure urgenti a favore del Paese

 

Illustre Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

faccio seguito alle precedenti comunicazioni avvenute in contesti diversi rispetto al gravissimo scenario attuale, per segnalare alcune criticità sulle quali occorre urgentemente intervenire per garantire una positiva percezione dell’azione di governo, fondamentale per la tenuta sociale e sistemica e per rafforzare il ruolo delle istituzioni democratiche.

L’approvvigionamento alimentare è stato tempestivamente garantito dalle provvidenziali misure poste in campo dal Governo nel DPM di marzo.

Esiste tuttavia un rischio che la differenza di prezzi al consumo, congenito e giustificabile in una consueta economia di mercato, possa determinare disparità e squilibri nelle operazioni di acquisto da parte dei cittadini italiani.

So che il Governo e la Guardia di Finanza stanno attentamente operando in questo ambito, ma la creazione di un regime rigoroso di controllo dei prezzi, esplicitamente diffuso e reso disponibile, consentirebbe alle famiglie di conoscere con maggiore precisione i limiti indicati da uno strumento informativo posto in essere per calmierare i prezzi.

Tale misura garantirebbe una trasparenza più immediata e una consapevolezza diffusa non definita da irrealizzabili tabelle ma da canali informativi semplici e adeguati.

Altro capitolo sul quale serve un rapido provvedimento di Governo è quello legato alla rimodulazione dei contratti di locazione ad uso abitativo.

La forte contrazione dei redditi, e in alcuni casi la totale perdita di reddito, impone un sollecito intervento che renda possibile la revisione al ribasso dei canoni d’affitto precedentemente concordati.

Tale misura è tra l’altro prevista dall’ART. 1467 del Codice Civile che prevede la riduzione del contratto per eccessiva onerosità avvenuta per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili.

Il disagio dovuto alla difficoltà di conservare un alloggio per sé e per la propria famiglia può produrre frustrazioni e disperazione e lo Stato deve assicurare che un bene di uso sociale non diventi un elemento di profondo malessere o peggio un terreno di contrasto tra cittadini.

Infine segnalo a margine, e mi unisco ad altri appelli che sollecitano la stessa attenzione, l’esigenza di un significativo aumento della connettività in relazione allo sviluppo di nuove piattaforme che garantiscano la continuità delle lezioni per gli studenti di ogni ordine e grado.

Non possiamo infatti escludere purtroppo un ripetersi dell’angoscioso fenomeno epidemico nel medio periodo e ciò che ci sta più a cuore è il fluido sviluppo legato ai processi evolutivi delle giovani generazioni.

Tale potenziamento dovrà naturalmente avvenire grazie a infrastrutture e tecnologie realizzate nel rispetto dei criteri individuati dagli organismi competenti al fine di garantire il rispetto della sicurezza nazionale.

Mi auguro che queste indicazioni, provenienti da chi lavora a stretto contatto con i cittadini, possano rappresentare un valido contributo per il costante ed efficace lavoro che Lei e le Istituzioni repubblicane state valorosamente svolgendo.

 

Distinti saluti
Stefano Pierpaoli

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