Da un anno mi sento chiedere: “Qual è l’evento che stai proponendo?”.
Ah…l’evento. Roma è morta di eventi, di piccoli e grandi eventi. Mi vergognerei a proporne un altro. L’ennesimo inutile appuntamento fine a se stesso.Rassegne, festival (tantissimi festival) e sagre. “’A Festa der Cinema’A Notte Bbbianca’A Festa de la Musica. Si fa una festa quando si festeggia qualcosa, ma a Roma, in un’eccellenza tra le città del mondo, cos’altro dovremmo celebrare se non il degrado e la degenerazione?
Spuntano fuori bandi per eventi. L’ultimo è stato protocollato e pubblicato dal Comune in data 15 settembre. La scadenza è per il 3 ottobre. Gli “eventi” inizieranno a novembre. 18 giorni (diciotto giorni) per partorire un progetto culturale per Roma, 4 milioni di abitanti, centrale artistica e culturale senza pari nel mondo. 18 giorni per presentare idee capaci di arginare il dissesto e la disperazione romana.
Che paroloni, “dissesto” e “disperazione” accostati alla capitale d’Italia. Che esagerazione. Che pessimismo. Sarò mica tra i gufi nazionali?

Eh no. Perché ci sarebbe da aggiungere quella questione marginale che riguarda la criminalità organizzata che sta ultimando il suo lavoro, nelle Periferie come al Centro. Un anno ancora e avrà comprato quasi tutto, e allora i conti, i permessi e le autorizzazione dovremo chiederli anche a loro (tuttavia esiste già l’impressione di farlo da un po’).
Forse sarebbe meglio considerare questo quadro di riferimento invece di divertirci al gioco del bando. Lo so, il bando costa poco, ne accontenta tanti e nell’anno delle grandi piogge ci sta pure che coli dal cielo qualche finanziamento inatteso.
Ma purtroppo si tratta di un cielo fosco e minaccioso. ‘O Sistema Romano, figlio del “Modello Romano”, a breve diventerà il regno di guappi e ‘ndrine.
E se qualche coglione (perché altro termine non c’è) dice che non è così e continua a voltarsi dall’altra parte, allora già è parte di quel sistema.

SteP
24 settembre 2014

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