Forum No Logo – Il Fatto

UNO SFASAMENTO che certo non aiuta un settore diviso, che ha atteso per mesi la riforma dei contributi, pur da tutti ritenuta necessaria per evitare sprechi.
Ma che in questa forma è ritenuta da più parti deleteria soprattutto per il cinema cosiddetto indipendente, quello meno ricco.

L’ultima beffa della Marinelli

Questo il testo di commiato rivolto ai Municipi romani dalla ex Assessora Marinelli, che il 23 ottobre, data della missiva, aveva già previsto la prematura interruzione del suo mandato. Sarebbe stato utile alla Città che una previsione altrettanto lungimirante l’avesse prodotta sul sistematico fallimento di ogni iniziativa legata alla sua gestione, priva di una visione coerente delle priorità culturali a Roma e caratterizzata dalla totale assenza di un progetto efficace e incisivo.

Performing Roma – Per smuovere Roma

Smuovere Roma, operazione complessa. Abbiamo presentato questa proposta di sistema ma la capacità di elaborazione delle nostre classi dirigenti non promette bene
Performing Roma non è e non vuole diventare un’associazione né tantomeno un cartello di associazioni.

Priorità idee

Nel mondo della cultura in tanti si accorgono che alcuni vecchi apparati continuano ad aggiungere un muro a un altro muro e dietro queste architetture verticali e invalicabili, tentano di erigere la fortezza che serve a proteggere un sistema di clientele e di garanzie insopportabili.

Il film con la porchetta

Arrivano i proclami del successo di pubblico al Festival di Roma ma tanto a Venezia quanto a Roma non ci sono stati film italiani degni di premio e di menzione, se non quelle elargite dagli amici e dagli amici degli amici.
Il Festival di Roma non è ancora riuscito a liberarsi di quella filosofia cafona della manifestazione popolare in cui manifestazione vuol dire spreco/sfarzo e popolare vuol dire lanciare brioches dalla finestra del palazzo. Il concertino. Il porchettaro all’entrata. Il tappeto rosso. Gli stand griffati. L’Embassy con nessuna locandina, nessun manifesto e scarno da ogni punto di vista.

La Tenda del disonore

“Tenda Roma” costa 1.400.000 Euro ed è un teatro itinerante che dovrebbe portare nelle periferie cultura, armonia sociale, lezioni di educazione civica, arte ed espressione teatrale.
Non tutte le periferie romane e soltanto 6 Municipi su 20. Somiglia tremendamente ai casotti dei campi di sterminio.

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