Si potrà andare in spiaggia quest’estate? È la domanda che riecheggia da più parti e che sembra una delle principali preoccupazioni degli Italiani. C’è chi ipotizza addirittura di realizzare box isolanti negli stabilimenti balneari. Agghiacciante. Siamo chiusi in casa da due mesi e pensiamo alla spiaggia. Siamo di fronte a un crollo economico e a una catastrofe sociale e pensiamo alle vacanze. Nessuno che dica: “ma che cazzo vi frega delle vacanze?” per paura di essere accusato di eccessiva severità o chissà di cosa. La vacanza è il bello, è il divertente, è il sereno. Meglio pensare a quella mentre si contano triangoli. Meglio allontanare la realtà. Meglio allontanare la verità. Quella che fatica a venir fuori e che si manifesta in maniera confusa e fallace in migliaia di notizie che rimbalzano tra un profilo e l’altro.

Sarebbe il tempo di abbandonare tante terribile cattive abitudini e tante brutte distorsioni. Il pericolo è di aver perso del tutto le buone abitudini e le belle cose da fare. Tipo ricostruire un mondo come fecero i nostri nonni rimboccandosi le maniche animati da grandi valori e sani principi.

Non ce le ricordiamo più e per le giovani generazioni non se n’è avuta testimonianza se non in qualche sbiadita e ipocrita rappresentazione.

Abbiamo il privilegio di vivere la fine del mondo o la fine di un mondo. Facciamo in modo che sia la fine di un mondo per dare vita a un altro mondo migliore di quello in cui abbiamo vissuto.

Non pensiamo alle vacanze. Non sogniamo di andare in vacanza.

Facciamo sogni belli e autentici. Pensiamo a cose importanti.

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